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Corpo delle guardie della rivoluzione islamica
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Il mwbqCorpo delle guardie della rivoluzione islamica (in inglese mwbgIslamic Revolutionary Guard Corps, acronimo mwbwIRGC; mwcain persiano سپاه پاسداران انقلاب اسلامی, sepāh-e pāsdārān-e enghelāb-e eslāmi), comunemente noto come mwcqGuardiani della rivoluzione o, dal mwcgpersiano, mwcwmwdapasdaran, è un mwdqorgano militare istituito in mwdgIran dopo la mwdwrivoluzione iraniana del 1979. È uno dei tre componenti delle mweaforze armate dell'Iran.cite-ref-1[1]cite-ref-2[2]
Nati come una milizia con profonda fede ideologica (difatti, incarnano assoluta fedeltà alla mwggGuida suprema dell'Iran, detto anche guida spirituale), con gli anni hanno ampliato molto il loro potere all'interno dello Stato. Non sono da confondere con il mwgwConsiglio dei Guardiani della Costituzione.
Il Corpo dei pasdaran dispone di circa mwhq210 000 uomini suddivisi in forze di terra, aeree e navali; controllano anche delle milizie volontarie organizzate militarmente dette mwhgmwhwBasiji, in cui si arruolano i più giovani.
Contents
• Storia
• Attività
• Basiji
• Gradi
• Note
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Storia
I mwjqpasdaran vennero istituiti il 1º febbraio 1979, il giorno dopo il ritorno in mwjgIran dell'ayatollah mwjwRuhollah Khomeini; l'amministrazione mwkaad interim di mwkqMehdi Bazargan li creò con un decreto firmato da Khomeini il 5 maggio. Il loro compito era proteggere la rivoluzione ed assistere i religiosi, appena saliti al potere, nell'applicazione dei nuovi codici e della nuova moralità. Vi furono, però, anche altre ragioni che portarono all'istituzione dei mwkgpasdaran, tra cui ottenere una forza paramilitare che fosse estremamente fedele al nuovo ordine costituito ed in grado di arginare il peso delle forze armate regolari, viste come potenziale forza di opposizione, ancora fedeli allo mwkwScià e in grado di compiere un nuovo mwlacolpo di Stato; come una delle prime istituzioni della rivoluzione, i guardiani contribuirono alla legittimazione del nuovo ordine e fornirono ad esso un supporto armato.
Guerra con l'Iraq
Soltanto un anno dopo la sua istituzione, il Corpo delle guardie della rivoluzione affrontò il primo grande e sanguinoso conflitto armato, quello con l'mwmaIraq di mwmqSaddam Hussein. Una guerra che vide i mwmgpasdaran protagonisti, difatti le nuove guide dell'mwmwIran vedevano ancora con sospetto le forze armate regolari e preferirono affidarsi spesso a loro per condurre le manovre militari ed evitarono di organizzare un adeguato coordinamento tra le diverse forze in campo, una strategia che diede pochi frutti. Le guardie della rivoluzione mancavano di esperienza e moltissimi giovani furono mandati al massacro contro le truppe di Saddam. Vennero ottenute, invece, alcune vittorie quando si lasciò ai militari professionisti l'organizzazione delle manovre.cite-ref-3[3]
Guerra civile libanese
Durante gli anni della mwogguerra civile libanese elementi delle guardie della rivoluzione furono inviate in mwowLibano come addestratori di elementi musulmani in seguito all'invasione israeliana del 1982; la loro presenza portò alla creazione di mwpamwpqHezbollah. Le forze politiche libanesi ebbero reazioni molto diverse, la maggior parte delle forze mwpgcristiane furono molto contrarie e dichiararono guerra alle guardie della rivoluzione, alcune forze musulmane (palestinesi e mwpwmwqaHezbollah) erano loro alleate.cite-ref-4[4]
L'incidente aereo del 2003
Il 19 febbraio 2003 un aereo mwrwIlyushin Il-76 con a bordo un gruppo di militari della Guardia rivoluzionaria islamica ebbe un mwsaincidente in volo, durante una missione segreta, schiantandosi a 35mwsq km da mwsgKerman. Morirono 275 uomini.
Guerra del Libano 2006
Conflitto nel Belucistan
In data 18 ottobre 2009 un attacco suicida a mwvaPishin, nella mwvqprovincia di Sistan e Belucistan, uccise 43 persone, tra queste figurarono alcuni alti ufficiali delle guardie della rivoluzione: il generale Nur 'Ali Shushtari vice-comandante delle forze di terra dei mwvgpasdaran, il generale Rajab 'Ali comandante delle provincia, il comandante per la città di Iranshir e il comandante dell'unità Amir al-Mo'menin. L'attacco venne rivendicato dalla milizia sunnita Jundallah (Esercito di Allah).
Guerra civile siriana
Nel maggio 2012 il generale mwwwEsmail Qaani, alto ufficiale del corpo, ha ammesso la presenza delle guardie della rivoluzione nella mwxaguerra civile siriana in corso in sostegno al governo di mwxqAssad affermando che: "Se la Repubblica islamica non fosse presente in Siria, il massacro di civili sarebbe stato due volte peggiore". L'ammissione venne ripresa dall'agenzia di mwxgTeheran mwxwISNA ma poche ore dopo venne rimossa.cite-ref-6[6] Pochi mesi dopo, il 16 settembre, il comandante dei mwzapasdaran Mohammad 'Ali Ja'fari confermò, in conferenza stampa, come unità del corpo fossero in azione in mwzgSiria limitandosi però solo ad attività di consulenza. Nella stessa conferenza il generale spiegò come le unità delle guardie della rivoluzione presenti appartenessero alle mwzwForze Quds.cite-ref-7[7]
Organizzazione
Attività
Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica si occupa principalmente della mwbwsicurezza nazionale, difatti è responsabile della: sicurezza interna, controllo delle frontiere, attività di polizia e della componente missilistica. Le operazioni gestite dal corpo sono orientate, soprattutto, verso la mwcaguerra asimmetrica e le mansioni meno tradizionali, per questi motivi i mwcqpasdaran gestiscono il controllo del mwcgcontrabbando, dello mwcwstretto di Hormuz e di gruppi ribelli interni all'mwdaIran. Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica è stato concepito, anche, come un completamento delle forze armate tradizionali, così da ottenere due corpi armati che operano in modo separato in ambiti differenti.
Struttura militare
Il Corpo delle guardie della rivoluzione è composto da: esercito, marina, aeronautica e forze speciali, oltretutto sotto il loro controllo è posta la milizia dei mwdwmweabasij; quest'ultima è composta da personale volontario e conta mweq90 000 soldati attivi e mweg300 000 riservisti. Le guardie della rivoluzione sono riconosciute dall'articolo 150 della Costituzione iraniana come una componente delle forze armate ma, allo stesso tempo, operano in modo separato e parallelo ad esse. Il mwfacomandante in capo del corpo è la mwfqguida suprema dell'Iran. Secondo la dichiarazione del loro comandante Mohammed 'Alì Ja'fari all'atto della sua nomina nel 2007 il compito primario delle guardie in questa congiuntura è combattere le minacce interne ("the Guards' primary mission at this juncture is to fight the internal threats").cite-ref-spcwashington-8-0[8]
Nel luglio 2008 venne riportato che il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica stesse affrontando un forte cambiamento della sua struttura. Nel settembre 2008 il corpo istituì 31 divisioni e un comando missilistico autonomo; con la nuova struttura i mwgwpasdaran sono passati da una organizzazione centralizzata ad una decentralizzata con 31 corpi provinciali e maggiori poteri e autorità per i rispettivi comandanti. In base al piano, ognuna delle 30 province iraniane avrà il proprio corpo provinciale, con l'eccezione della provincia di mwhaTeheran che ne avrà due.cite-ref-spcwashington-8-1[8]
Esercito
L'esercito del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica rappresenta la forza terrestre del corpo; rispetto all'esercito regolare i suoi compiti sono più rivolti alla gestione della mwiwpubblica sicurezza e dell'mwjaordine pubblico interno. Difatti, dopo la guerra con l'mwjqIraq, le occasioni di combattere in scontri convenzionali sono state poche.
L'esercito dispone di mwjw100 000 militari circa.
Marina
La Marina del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica rappresenta la forza navale del corpo, parallela alla Marina regolare iraniana. Tra le operazioni di rilievo condotte in passato, si possono ricordare il sequestro di 15 membri della mwkwmarina militare britannica nel mwlaGolfo Persico il 23 marzo 2007cite-ref-9[9] ed una presunta provocazione nei confronti di una nave statunitense in data 7 gennaio 2008 che provocò forte tensione.cite-ref-10[10]
La marina dispone di mwng20 000 uomini circa e mwnw1 500 mezzi navali, in massima parte battelli leggeri ed unità minori. La dottrina corrente nella marina delle IRGC è quella della guerra asimmetrica, con sciami di veloci piccole imbarcazioni d'attacco dotate di missili antinave che, appoggiate da valide informazioni e con l'ausilio di missili lanciati da terra vista la ristrettezza del bacino del Golfo Persico attaccano un nemico di forza superiore, tipicamente la US Navy.cite-ref-11[11]cite-ref-12[12]
Aviazione
Il corpo dispone di una propria aviazione, dotata anche di aerei da combattimento; per esempio, dei mwqwSukhoi Su-25 sono stati dispiegati in Iraq nel 2014 contro i ribelli dello mwraStato islamico dell'Iraq e del Levante.cite-ref-13[13]cite-ref-14[14]
Forze Quds
La mwtwForza Quds,cite-ref-15[15] indicata anche con il nome di mwvaBrigata Gerusalemme, è un'unità speciale del corpo che ha l'obiettivo di esportare all'estero la rivoluzione iraniana e di gestire le operazioni extraterritoriali del corpo. La Forza Quds venne creata durante la mwvqguerra Iran-Iraq, durante ed al termine del conflitto supportò i mwvgcurdi nella lotta a mwvwSaddam Hussein. Successivamente estese il suo raggio di azione, aiutò Massoud e l'mwwaalleanza del Nord nel conflitto contro i sovietici ed i bosniaci musulmani durante la mwwqguerra in Bosnia. Ad oggi risulta attiva in molte aree del mondo con programmi di addestramento, finanziamento ed equipaggiamento di gruppo islamici rivoluzionari.cite-ref-16[16]
La Forza Quds dipende direttamente dalla Guida suprema iraniana, il numero delle truppe non è conosciuto, si stima tra le mwxw2 500 e mwya5 000 unità, anche se altre fonti la pongono a mwyq10 000/mwyg15 000 uomini circa.cite-ref-irantruth-17-0[17] Appartenente a queste forze speciali è la mwzwUnità 400, con compiti definiti dall'intelligence USA "di condurre sensibili operazioni coperte all'estero che includono attacchi terroristici, rapimenti, assassini e sabotaggi".cite-ref-irantruth-17-1[17] Tra le varie operazioni che vengono attribuite dagli USA a questa forza c'è il tentativo di assassinare l'ambasciatore saudita a Washington attraverso contatti con cartelli della droga messicani.cite-ref-irantruth-17-2[17] Il quartier generale di questo gruppo speciale è collocato da fonti nella parte sud est di mw2aTeheran.cite-ref-18[18] Altra unità speciale è la Unità 840, che una fonte definisce "forza di attacco terroristico".cite-ref-19[19]
Il comandante di questa forza speciale, mw4wtenente generale (grado postumo) mw5aQasem Soleimani, è stato ucciso con un attacco aereo dagli USA a Baghdad il 3 gennaio 2020 perché ritenuto responsabile di attacchi terroristici ai danni di statunitensi,cite-ref-20[20]cite-ref-21[21] dando origine il 9 gennaio a una ritorsione iraniana con lancio di missili su due basi statunitensi in Iraq e che nella stessa notte ha portato per errore all'abbattimento del mw7qVolo Ukraine International Airlines 752. Il suo posto è stato preso dal mw7gbrigadier generale mw7wEsmail Qaani.cite-ref-22[22]cite-ref-23[23]
Corpi Ansar al-Mahdi
I Corpi mw-gAnsar al-Mahdi (gli ausiliari del mw-wMahdi) si occupano della sicurezza delle più alte personalità del governo e del parlamento. Forza d'élite, ai suoi ufficiali sono assegnati altre operazioni molto delicate come controspionaggio e azioni oltre confine.
L'attuale comandante è il colonnello Asad Zadeh.cite-ref-24[24]
Basiji
I mwaqqBasiji sono una milizia paramilitare composta da personale volontario, dipendono funzionalmente dal Corpo delle guardie della rivoluzione islamica. Vennero creati nel 1979 per reperire volontari da utilizzare nella mwaquguerra Iran-Iraq, conflitto nel quale si resero protagonisti di molti attacchi mal organizzati e con moltissime vittime di giovane età. Ad oggi i Basiji svolgono soprattutto funzioni ausiliarie e di supporto alla polizia e alle guardie della rivoluzione islamica nella gestione della pubblica sicurezza, ordine pubblico, organizzazione di manifestazioni religiose, assistenza sociale, moralizzazione della società e repressione del dissenso.cite-ref-25[25] Hanno una loro sede nella maggior parte delle principali città dell'Iran.cite-ref-26[26]
Secondo una stima del 2005 del mwaq8Center for Strategic and International Studies il personale attivo in modo permanente è di mwara90 000 uomini, mware300 000 sono i riservisti e mwari1 000 000 coloro i quali possono essere mobilitati in caso di necessità.cite-ref-27[27]
Influenze
Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, oltre che nel sistema delle forze armate, ha delle forti influenze in altri settori della vita del paese. Un ruolo che si è andato espandendo soprattutto durante gli anni della presidenza di mwarkMahmud Ahmadinejad, un peso così forte che Mehrzad Borujerdi (direttore del Centro di studi sul Medio Oriente dell'mwaroUniversità di Syracuse) ha dichiarato: «A guidare la Repubblica Islamica oramai sono i comandanti dei mwarspasdaran che non si fidano più dell'esercito».cite-ref-28[28]
Politiche
Il dibattito sulle influenze dei pasdaran nella vita politica del paese si compone di due correnti, l'area più riformista e moderata è favorevole ad un corpo non politicizzato e più orientato alla professionalità militare, i conservatori sposano invece l'idea che i guardiani debbano essere fortemente ideologizzati. Ad oggi comunque i guardiani della rivoluzione hanno influenze sulla politica molto forti, l'ex presidente iraniano mwasiMahmud Ahmadinejad ha servito nei mwasmpasdaran durante la mwasqguerra Iran-Iraq e molti membri del suo primo governo erano veterani del corpo;cite-ref-29[29] circa un terzo dei parlamentari iraniani eletti nel 2004 provenivano dalle file dei guardiani della rivoluzione come molti ambasciatori, burocrati, governatori provinciali e sindaci.cite-ref-30[30]
Seppur mai esplicitamente dichiarato ma l'mwas4Alleanza dei Costruttori dell'Iran islamico è considerata come la formazione politica alla quale fa riferimento il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, molti suoi membri hanno militato o militano nelle file del corpo ed è documentato che riceva da loro supporto economico.
Nei primi giorni del maggio 2013 le agenzie di stampa riportarono una notizia secondo la quale il presidente dell'Iran Ahmadinejad sarebbe stato fermato, e successivamente rilasciato dai mwatapasdaran dopo sette ore di interrogatorio. Scopo della misura, voluta dalla Guida suprema, sarebbe stato indurre il presidente a rivelare notizie su presunti brogli elettorali incorsi durante le elezioni presidenziali del 2009.cite-ref-31[31]
Economiche
Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica ha un enorme peso sull'economia iraniana, si sostiene che ne abbia in mano un terzo del totale mediante fiduciari e imprese controllate.cite-ref-32[32]
Il mwatwLos Angeles Times ha riportato che il corpo ha legami con più di un centinaio di aziende e un fatturato superiore ai 12 miliardi di dollari tra affari e costruzioni, secondo quanto affermato da economisti e analisti politici iraniani.cite-ref-33[33] Il corpo ha ottenuto contratti per diversi milioni di dollari nei settori del petrolio, del gas, dell'mwaueindustria petrolchimica ed anche per progetti infrastrutturali.cite-ref-34[34] Nel settembre del 2009 il governo iraniano ha venduto il 51% delle azioni della Compagnia di Telecomunicazioni dell'Iran al Mobin Trust Consortium, un gruppo legato ai mwaucpasdaran, per il prezzo di 7,8 miliardi di dollari. L'operazione appena menzionata è stata la più grande transazione effettuata nella storia della mwaugTehran Stock Exchange.cite-ref-35[35]
Il corpo esercita anche forti influenze sulle mwau4bonyad, delle organizzazioni non governative caritatevoli guidate da chierici, simili alle mwau8fondazioni. Il loro sviluppo incominciò nei primi anni novanta, crebbe gradualmente nel decennio successivo ed accelerò durante la presidenza di Ahmadinejad con diversi mwavano-bid contracts (locuzione usata per indicare quei contratti in base ai quali soltanto un soggetto, persona fisica o giuridica, può fornire il servizio previsto).cite-ref-36[36]
Repressione del dissenso
Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica è stato accusato dai paesi occidentali di violazioni dei diritti umani e di abusi praticati per reprimere il dissenso interno.cite-ref-37[37]
Accuse di terrorismo
Il Corpo dei pasdaran è stato più volte accusato dall'Occidente di presunta vicinanza a gruppi terroristici se non di aver proprio organizzato tali gruppi. Dal 2019 gli mwawmStati Uniti considerano il corpo come un'mwawqorganizzazione terroristica, ma rimane doveroso ricordare come i rapporti tra USA e Iran siano molto tesi dai tempi del mwawucolpo di Stato del 1953 e sostanzialmente recisi in seguito alla mwawyrivoluzione iranianacite-ref-39[39], in tal senso è stata particolarmente rilevante l'mwawsOperazione Eagle Claw in cui parte di un commando statunitense perse la vita nel mwawwKhorasan iraniano nel tentativo di forzare la fine della mwaw0crisi degli ostaggi; l'Iran, sentendosi costantemente minacciatocite-ref-40[40], rispose all'azione nordamericana dichiarando terroristi (equiparandoli all'mwaxiISIS) tutti i militari statunitensi di stanza in mwaxmAsia occidentale sotto il comando del mwaxqCENTCOM.cite-ref-41[41]
Secondo l'ex ufficiale della mwaxoCIA Robert Baer i mwaxspasdaran sarebbero stati coinvolti nell'attentato del 1983 contro l'ambasciata americana a mwaxwBeirut e nel dirottamento del volo 422 della mwax0Kuwait Airways, avvenuto nel 1988.cite-ref-42[42]
L'mwaymArgentina, per l'mwayqattentato presso l'ambasciata di Israele in Argentina del 1992 e l'mwayuattentato di Buenos Aires del 1994, emise un mandato di arresto nei confronti di mwayyImad Mugniyah, un esponente degli mwaycHezbollah, e considerò gli episodi collegati all'mwaygIran. Secondo Robert Baer, Mugniyah era in organico ai guardiani della rivoluzione e Jeffrey Goldberg scrisse sul mwaykThe New Yorker: "Si crede che Mugniyah prese gli ordini dall'ufficio della guida suprema ayatollah mwayoAli Khamenei ma che facesse rapporto ad un uomo chiamato Ghassam Soleymani, il capo della branca del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica denominato Forze Quod's o Brigata Gerusalemme - il braccio del governo iraniano responsabile degli attacchi terroristici contro Israele".cite-ref-43[43]
In data 13 febbraio 2012 venne sferrato un attacco ad una sede diplomatica israeliana in mwazaIndia. La polizia di Delhi affermò il possibile coinvolgimento del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica; nel luglio dello stesso anno un rapporto della polizia confermò la tesi del coinvolgimento.cite-ref-44[44]
Dal 2026 anche l'mwazyUnione europea ha designato i mwazcpasdaran come organizzazione terroristica.cite-ref-45[45] In risposta, l'mwazwIran ha designato le forze navali e aeree dei mwaz0Paesi UE come organizzazioni terroristiche.cite-ref-46[46]
Gradi
| Generale | Tenente generale | Maggior generale | Primo generale di brigata | Secondo generale di brigata | Colonnello | Tenente colonnello | Maggiore | Capitano | Tenente | Sottotenente | Cadetto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
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| primo maresciallo | maresciallo capo | sergente maggiore capo | sergente maggiore | sergente | caporale | primo soldato | secondo soldato | soldato |
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Comandanti
Il comandante del corpo è nominato dalla mwajwGuida suprema dell'Iran.
Di seguito sono riportati i nomi dei comandanti del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica:
• Mostafa Chamran (1980 - 1981) mwake†
• Maggior generale mwakmMohsen Reza'i (1981 - 1997)
• Maggior generale Yahya Rahim Safavi (1997 - 2007), divenuto consigliere militare dell'Ayatollah mwakyAli Khamenei
• Maggior generale Mohammad 'Ali Ja'fari (2007 - 2019)
• Maggior generale mwakoHossein Salami (2019 - giugno 2025)cite-ref-47[47] †
• Maggior generale mwalaMohammad Pakpour (giugno 2025 - febbraio 2026)cite-ref-48[48] †
• Generale di brigata mwalyAhmad Vahidi (dal febbraio 2026)
Note
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Bibliografia
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Voci correlate
• mwbaiAyatollah
• mwbaqAli Khamenei
• mwbayIran
• mwbagGuida suprema dell'Iran
• mwbaoRivoluzione iraniana
• mwbawUnità 400
• mwbbaPolizia religiosa
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Altri progetti
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Collegamenti esterni
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